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Domande che hai sempre voluto fare a una psicologa

 

Da sempre gli esseri umani sono affascinati dalla psicologia e ultimamente si sta ampliando questo bisogno di conoscenza. Questa settimana ne parliamo con Moira Casella Psicologa, Esperta in orientamento scolastico e professionale, Specializzanda in Psicoterapia della famiglia.

Una giovane donna dalle idee chiare e con una grande passione per questo lavoro. Il suo motto è : Ascoltare, Dare, Comprendere sono alla base delle relazioni e “Noi Siamo Relazioni”

Poche domande per capire meglio la figura di una Psicologa  e perché rivolgersi.

  • Cosa ti ha spinta ad intraprendere questo percorso professionale? Quali caratteristiche o inclinazioni personali/professionali secondo te occorrono?

    A differenza di chi sogna da piccolo la professione che svolgerà in età adulta, io ho scelto questo percorso solo all’ultimo anno del liceo dopo aver conosciuto alcuni docenti durante una giornata di orientamento. Avevo chiaro cosa non sarei voluta diventare ma molto meno chiaro chi sarei voluta essere. Da li iniziai a informarmi sul corso di laurea e sugli sbocchi professionali che mi appassionarono e mi spinsero a iniziare questo percorso. Le materie, i docenti, i colleghi e poi il lavoro non hanno fatto altro che confermarmi di aver preso la scelta giusta. Al di là di quello che affermano le ricerche sull’orientamento, non credo che si possano etichettare delle caratteristiche personali all’interno di professioni, ma di certo serve tanta passione e un pizzico di follia sia durante la fase della formazione, che è molto lunga, dispendiosa e di fatto non si conclude mai in quanto è fondamentale l’aggiornamento continuo, sia perché tutti i giorni si è in contatto con il meraviglioso mondo delle emozioni proprie e di chi si affida a noi: a volte sono positive, ma tante altre volte sono molto crude e dolorose e richiamano, a loro volta, i nostri dolori con cui ci troviamo a confrontarci spesso.

  • Quali sono gli aspetti positivi e negativi di questa professione?

    Ritengo che ogni aspetto e ogni esperienza porti in sé una parte positiva e una negativa per cui non riesco a scinderle. Di certo ciò che mi viene subito in mente è la bellezza nel lavorare con i bambini che con la loro purezza, sincerità e allegria rendono colorata qualsiasi giornata buia, nonostante stiano attraversando momenti difficili. Un altro aspetto arricchente è incontrare quotidianamente e stringere relazioni con persone diverse che mi fanno dono di una parte preziosa della loro vita e a cui spero di poter ricambiare donando una parte di me in una continua co-crescita emotiva.

  • Come si fa a sapere se hai bisogno di uno psicoterapeuta?

    Ogni persona attraversa tanti momenti difficili nella propria vita e spesso li supera serenamente grazie alle proprie risorse, ma può succedere che si vivono situazioni in cui ci si sente in trappola e non si vede via di uscita e un punto di vista esterno può aiutare a tarare le distanze. A volte il bisogno nasce dentro di sé, basta ascoltarsi per sentire che è arrivato il momento per conoscersi meglio e trovare delle strategie e delle risorse altre che, seppur presenti, non si riescono ad utilizzare per affrontare alcune situazioni che arrecano malessere, mentre altre volte il bisogno nasce da chi ci sta a fianco e anche in questo caso l’ascolto fa la differenza.

  • Perché hai deciso di specializzarti nella psicoterapia familiare? Oggi le famiglie che ruolo hanno nei pazienti che cercano un supporto psicologico?

    Perché ritengo che “noi siamo relazione”. Appena nati sopravviviamo grazie alla relazione con i nostri genitori o con chi si prende cura di noi fisicamente e affettivamente e tutta la nostra vita gira intorno alle relazioni passate, presenti e future. Oggi le famiglie che ruolo hanno nei pazienti che cercano un supporto psicologico? A mio avviso hanno il ruolo principe. I pazienti non parlano mai solo di Sé, ma parlano di Sé in relazione ai propri cari ed è nella relazione, spesso familiare, che si trovano le risposte alle tante domande che si pongono da anni.

  • Quanto costa e dura una terapia?

    È difficile poter stabilire un tempo in quanto ogni persona e ogni difficoltà è diversa l’una dall’altra, come è diverso il setting individuale da quello familiare per cui è molto soggettiva la durata della terapia. Per quanto riguarda i costi in genere una seduta individuale oscilla tra le €50,00 e le €90,00 mentre quella di coppia o familiare si svolge in co-terapia, cioè saranno presenti 2 terapeuti, e oscilla tra le €100,00 e le €140,00.

  • Non ti innervosiscono mail le lagne delle persone quando scoprono che sei una psicoterapeuta?

    Devo dire che oggi no, anzi mi fanno sorridere, anche perché quando non sono dell’umore giusto dico che faccio la parrucchiera. Scherzi a parte durante gli anni dell’Università invece mi trovavo in difficoltà a gestire soprattutto persone sconosciute che mi raccontavano pezzi della loro vita, ma oggi grazie alla terapia personale e alla scuola di specializzazione ho imparato a mettere una cornice alle storie e a mettere me in relazione con questo contesto scoprendo quanto spesso siamo in connessione senza saperlo.

  • Com’è invece uscire con una psicoterapeuta, in privato? 

    Ho dovuto fare un sondaggio tra amici e parenti prima di poter rispondere a questa domanda,  chi mi conosce da una vita va oltre la professione anche se ogni tanto si lamentano perché tendiamo a complessizzare spesso le cose e a cercare delle cause anche laddove non serve. Chi mi conosce da poco si pone il problema iniziale “ma quindi ora mi analizzi ogni cosa che faccio e dico?” Ma chi si concede la possibilità di superare questo primo step scoprirà che siamo semplicemente PERSONE.

Moira Casella

Psicologa, Esperta in orientamento scolastico e professionale, Specializzanda in Psicoterapia della famiglia. Iscritta all’Albo degli psicologi della Regione Siciliana

psibenessere.blogspot.it

www.centromultiverso.it 

 

Psicologia familiare